Vitamina D: perché 8 italiani su 10 sono carenti e come scoprirlo
La carenza di vitamina D rappresenta un problema di salute pubblica di proporzioni significative: studi epidemiologici recenti stimano che circa l'80% della popolazione italiana presenti livelli subottimali, specialmente nei mesi invernali e nelle regioni meridionali, dove paradossalmente la maggiore copertura cutanea per motivi culturali riduce la sintesi endogena.
Cosa fa la vitamina D
La vitamina D, nella sua forma attiva 1,25-diidrossivitamina D (calcitriolo), è in realtà un pro-ormone con funzioni che vanno ben oltre il metabolismo calcio-fosforo. Oltre al ruolo classico nella mineralizzazione ossea, la ricerca degli ultimi quindici anni ha evidenziato la presenza di recettori per la vitamina D (VDR) in quasi tutti i tessuti dell'organismo, suggerendo un coinvolgimento nella modulazione immunitaria, nella funzione muscolare, nella prevenzione cardiovascolare e nella regolazione della proliferazione cellulare.
Come si misura
L'esame di riferimento è il dosaggio sierico della 25-idrossivitamina D (25-OH vitamina D o calcidiolo), che riflette i depositi corporei complessivi. L'interpretazione dei valori segue la classificazione della Endocrine Society:
- Carenza severa: inferiore a 10 ng/mL — rischio di osteomalacia nell'adulto e rachitismo nel bambino
- Carenza: tra 10 e 20 ng/mL — compromissione dell'assorbimento intestinale del calcio
- Insufficienza: tra 20 e 30 ng/mL — livelli subottimali con possibile impatto sulla densità ossea
- Sufficienza: tra 30 e 100 ng/mL — range ottimale per la salute ossea e le funzioni extrascheletriche
- Tossicità: superiore a 100 ng/mL — rischio di ipercalcemia
Chi dovrebbe controllare la vitamina D
Il dosaggio è raccomandato nelle seguenti categorie: donne in post-menopausa, anziani sopra i 65 anni, pazienti con osteoporosi o fratture da fragilità, soggetti con malassorbimento intestinale (celiachia, morbo di Crohn), pazienti in terapia con corticosteroidi o antiepilettici, donne in gravidanza, soggetti con scarsa esposizione solare, pazienti con insufficienza renale cronica.
La supplementazione, quando necessaria, deve essere guidata dal medico sulla base dei livelli ematici. Il sovradosaggio, sebbene raro, può causare ipercalcemia con conseguenze renali e cardiovascolari.
Il dosaggio della vitamina D è disponibile presso il Laboratorio Polidiagnostico Aiello e Calderone con refertazione in 3 giorni lavorativi. Registrati sul sito per consultare i risultati comodamente online.