Glicemia ed emoglobina glicata: due semplici esami due grandi informazioni
l diabete mellito di tipo 2 è una delle patologie croniche a più rapida diffusione: in Italia ne sono affetti oltre 3,5 milioni di persone, ma si stima che almeno un milione di diabetici non sappia di esserlo. La fase pre-diabetica, spesso silente per anni, è individuabile esclusivamente attraverso gli esami di laboratorio.
Glicemia a digiuno: la fotografia dell'istante
La glicemia plasmatica a digiuno (FPG) misura la concentrazione di glucosio nel sangue dopo almeno 8 ore di digiuno. È l'esame di screening più semplice e accessibile.
Interpretazione secondo le linee guida ADA (American Diabetes Association):
- Normale: inferiore a 100 mg/dL
- Alterata glicemia a digiuno (IFG): tra 100 e 125 mg/dL — condizione pre-diabetica
- Diabete: uguale o superiore a 126 mg/dL, confermato in due determinazioni separate
Un singolo valore di glicemia, tuttavia, rappresenta una fotografia puntuale influenzata da numerose variabili: stress, attività fisica recente, alimentazione del giorno precedente, assunzione di farmaci.
Emoglobina glicata (HbA1c): il film degli ultimi 3 mesi
L'emoglobina glicata supera i limiti della glicemia a digiuno perché riflette la concentrazione media di glucosio nel sangue degli ultimi 90-120 giorni, corrispondenti alla vita media del globulo rosso. Non risente del digiuno, dello stress acuto né delle variazioni giornaliere.
Interpretazione:
- Normale: inferiore a 5,7% (39 mmol/mol)
- Pre-diabete: tra 5,7% e 6,4% (39-47 mmol/mol)
- Diabete: uguale o superiore a 6,5% (48 mmol/mol)
Nel paziente già diabetico, l'HbA1c è il parametro di riferimento per valutare l'efficacia della terapia. L'obiettivo terapeutico raccomandato dalle linee guida è generalmente inferiore a 7% (53 mmol/mol), personalizzabile in base all'età e alle comorbidità.
La finestra di prevenzione
La fase pre-diabetica, identificata da una glicemia tra 100 e 125 mg/dL o un'HbA1c tra 5,7% e 6,4%, rappresenta una finestra terapeutica cruciale. Studi clinici randomizzati hanno dimostrato che interventi sullo stile di vita (riduzione del peso del 5-7%, attività fisica moderata di 150 minuti settimanali) riducono il rischio di progressione a diabete del 58%.
Chi dovrebbe controllare glicemia e glicata
Il controllo è raccomandato per: adulti sopra i 45 anni (ogni 3 anni se normali), soggetti in sovrappeso o obesi a qualsiasi età, familiarità di primo grado per diabete, donne con pregresso diabete gestazionale, pazienti con ipertensione o dislipidemia, soggetti con sindrome dell'ovaio policistico.
Entrambi gli esami sono eseguibili presso il nostro laboratorio senza appuntamento. La glicemia è refertata in giornata, l'emoglobina glicata entro 2 giorni lavorativi. Registrati sul sito per ricevere i risultati online.