Laboratorio Polidiagnostico Dott. R. Aiello & Dott.ssa P. Calderone
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06 giugno 2026

Test del DNA fetale : lo screening prenatale non invasivo che ha rivoluzionato la gravidanza

Il test del DNA fetale su sangue materno rileva le principali anomalie cromosomiche del feto senza rischi. Scopri come funziona, quando farlo e cosa rileva.
Test del DNA fetale : lo screening prenatale non invasivo che ha rivoluzionato la gravidanza

Il test del DNA fetale libero circolante (cell-free fetal DNA, cffDNA), noto anche come NIPT (Non-Invasive Prenatal Testing), rappresenta una delle innovazioni piu significative nella diagnostica prenatale degli ultimi vent'anni. Consente di valutare il rischio delle principali aneuploidie fetali attraverso un semplice prelievo di sangue materno, senza alcun rischio per il feto.

Come funziona

Durante la gravidanza, frammenti di DNA placentare (di origine fetale) attraversano la barriera placentare e circolano nel sangue materno. A partire dalla 10a settimana di gestazione, la frazione fetale raggiunge una concentrazione sufficiente (generalmente superiore al 4% del DNA libero totale) per essere analizzata con tecniche di sequenziamento di nuova generazione (NGS).

Il test analizza la distribuzione relativa dei frammenti di DNA provenienti da ciascun cromosoma. Se il feto presenta una trisomia (tre copie invece di due di un cromosoma), la quota di DNA proveniente da quel cromosoma risultera proporzionalmente aumentata nel sangue materno.

Cosa rileva il NIPT

Screening primario (incluso nel test base):
- Trisomia 21 (sindrome di Down): sensibilita superiore al 99%, tasso di falsi positivi inferiore allo 0,1%
- Trisomia 18 (sindrome di Edwards): sensibilita 97-99%
- Trisomia 13 (sindrome di Patau): sensibilita 95-99%
- Aneuploidie dei cromosomi sessuali: sindrome di Turner (45,X), sindrome di Klinefelter (47,XXY), 47,XXX e 47,XYY
- Determinazione del sesso fetale
- molto altro

Screening esteso (disponibile su richiesta):
- Microdelezioni cromosomiche (sindrome di DiGeorge, sindrome di Prader-Willi, sindrome di Angelman, delezione 1p36, sindrome di Cri-du-chat)
- Trisomie dei cromosomi 9, 16 e 22

Quando eseguire il test

Il NIPT puo essere eseguito a partire dalla 10a settimana di gestazione. E indicato per tutte le gravidanze, indipendentemente dall'eta materna, anche se le linee guida lo raccomandano in particolare per:

- Donne di eta superiore a 35 anni
- Precedenti gravidanze con anomalie cromosomiche
- Screening del primo trimestre (bi-test) a rischio intermedio (tra 1:300 e 1:1000)
- Anamnesi familiare di anomalie cromosomiche
- Ansia materna, come alternativa ai test invasivi

Limiti del NIPT

Il NIPT e un test di screening, non un test diagnostico. Un risultato positivo (ad alto rischio) deve essere confermato con un test invasivo: villocentesi (dalla 11a settimana) o amniocentesi (dalla 15a settimana). Il valore predittivo positivo varia in funzione della prevalenza nella popolazione e dell'anomalia ricercata.

Possibili cause di risultati non interpretabili: frazione fetale insufficiente (piu comune nelle donne obese), gravidanza gemellare con un gemello evanescente, mosaicismo placentare confinato.

Il NIPT non sostituisce l'ecografia morfologica del secondo trimestre, che valuta l'anatomia fetale e rileva malformazioni strutturali non associate ad anomalie cromosomiche.

Vantaggi rispetto ai test tradizionali

Rispetto al bi-test (translucenza nucale + PAPP-A + beta-HCG libera), il NIPT offre una sensibilita significativamente superiore (superiore a 99% vs 85-90% per la trisomia 21) con un tasso di falsi positivi drasticamente ridotto (inferiore a 0,1% vs 5%). Questo si traduce in una riduzione del 90% delle amniocentesi e villocentesi non necessarie.

Il test del DNA fetale e disponibile presso il Laboratorio Polidiagnostico Aiello e Calderone a partire dalla 10a settimana di gravidanza.

Dr Adriano Aiello

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