Apolipoproteina A (Apo-A): il marcatore del colesterolo buono
CONTENUTO:
L'apolipoproteina A-I (Apo-A1) è la principale componente proteica delle lipoproteine ad alta densità (HDL), comunemente note come colesterolo buono. Il suo dosaggio aggiunge informazioni clinicamente rilevanti rispetto alla sola misurazione del colesterolo HDL.
Ruolo biologico
L'Apo-A1 svolge un ruolo centrale nel trasporto inverso del colesterolo: preleva il colesterolo in eccesso dai tessuti periferici e dalle pareti arteriose e lo trasporta al fegato per l'eliminazione. Questa funzione è alla base dell'effetto cardioprotettivo delle HDL.
Inoltre l'Apo-A1 attiva l'enzima LCAT (lecitina-colesterolo aciltransferasi), essenziale per la maturazione delle particelle HDL, e possiede proprietà antinfiammatorie e antiossidanti dirette sulla parete vascolare.
Valori di riferimento
- Uomini: 120-180 mg/dL
- Donne: 130-200 mg/dL
Valori inferiori a 120 mg/dL nell'uomo e 130 mg/dL nella donna si associano a un rischio cardiovascolare aumentato.
Perché dosare l'Apo-A1 oltre al colesterolo HDL
Il colesterolo HDL misura il contenuto lipidico delle particelle HDL, ma non ne riflette necessariamente la funzionalità. L'Apo-A1 fornisce una stima più accurata del numero di particelle HDL circolanti. Il rapporto Apo-B/Apo-A1 è considerato da alcuni studi (INTERHEART, AMORIS) un predittore di rischio cardiovascolare superiore al classico rapporto colesterolo totale/HDL.
Il dosaggio è particolarmente utile nei pazienti con trigliceridi elevati, dove il calcolo del colesterolo LDL con la formula di Friedewald diventa inaffidabile, e nei soggetti con sindrome metabolica.
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