Laboratorio Polidiagnostico Dott. R. Aiello & Dott.ssa P. Calderone
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LIPIDI & CARDIO

Calcolo colesterolo LDL

Il colesterolo LDL spesso non viene misurato direttamente: si calcola dagli altri valori del referto. Inserisci i tuoi e scopri quanto vale, cosa significa e se è nella norma.

Inserisci i valori che trovi sul referto

Ti servono tre numeri, li trovi tutti nella sezione "profilo lipidico" o "assetto lipidico" delle tue analisi del sangue.

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Hai il tuo LDL — ma da solo dice poco.

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Perché l'LDL si calcola invece di misurarlo

Nella maggior parte dei laboratori il colesterolo LDL non viene dosato direttamente: si ricava con un calcolo a partire dal colesterolo totale, dall'HDL e dai trigliceridi. Il motivo è pratico: la misura diretta costa di più e nella grande maggioranza dei casi non aggiunge nulla.

Questo però spiega una cosa che confonde molte persone: lo stesso prelievo può dare un LDL leggermente diverso a seconda del metodo di calcolo usato dal laboratorio. Non è un errore, sono formule diverse.

Cos'è il colesterolo LDL, in parole semplici

L'LDL è il "camion" che porta il colesterolo dal fegato al resto del corpo. È necessario: il colesterolo serve a costruire cellule e ormoni. Il problema nasce quando ce n'è troppo in circolo: una parte si deposita nelle pareti delle arterie, che negli anni si irrigidiscono e si restringono.

Per questo viene chiamato "colesterolo cattivo" — anche se l'espressione è imprecisa: non è cattivo, è semplicemente quello che in eccesso fa danno. Ed è il fattore di rischio cardiovascolare su cui si può intervenire di più.

Qual è il valore giusto per te

Non esiste un unico numero valido per tutti: il target dipende dal tuo rischio cardiovascolare complessivo. E funziona in un modo che sorprende: più alto è il rischio, più basso deve stare l'LDL. Chi ha già avuto un infarto non ha lo stesso obiettivo di chi sta bene, anche a parità di valore sul referto.

La tua situazioneL'LDL non dovrebbe superare
Nessun fattore di rischio particolare116 mg/dL
Qualche fattore di rischio (età, familiarità, sovrappeso)100 mg/dL
Rischio alto (es. diabete, ipertensione importante)70 mg/dL
Rischio molto alto (già avuto infarto o ictus, diabete con danni d'organo)55 mg/dL
Eventi cardiovascolari ripetuti40 mg/dL

Chi stabilisce in quale riga ti trovi è il medico, valutando l'insieme: età, pressione, fumo, diabete, storia familiare. Il calcolatore ti dà il numero, non la categoria di rischio.

Cosa fare se l'LDL è alto

A tavola. Ridurre i grassi saturi (carni grasse e lavorate, formaggi, burro) ed eliminare i grassi trans dei prodotti industriali. Aumentare le fibre solubili: avena, orzo, legumi, frutta. Usare olio extravergine come grasso principale e mangiare pesce azzurro due o tre volte a settimana.

Nella giornata. Almeno 150 minuti a settimana di attività fisica, riportare il peso verso valori adeguati, smettere di fumare — il fumo peggiora il quadro anche a colesterolo invariato.

Con i farmaci. Quando il rischio è elevato la sola dieta spesso non basta, e le statine (o altri farmaci) diventano necessarie. È una decisione medica, non un fallimento personale: in alcune forme, soprattutto quelle familiari, l'LDL alto dipende dalla genetica e non da come mangi.

Fonti: Friedewald WT et al., Clin Chem 1972 · Sampson M et al., JAMA Cardiol 2020 · Linee guida ESC/EAS sulle dislipidemie · Dahlén GH, per la correzione del contributo della Lp(a)

A cura del Dott. Adriano Aiello — Biologo Nutrizionista (nutrizione clinica e sportiva) e Analisi Cliniche · Ordine dei Biologi della Sicilia, Sez. A, matricola Sic_A4469
il Nutrizianalista — approfondimenti di nutrizione e alimentazione