Calcolo colesterolo LDL
Il colesterolo LDL spesso non viene misurato direttamente: si calcola dagli altri valori del referto. Inserisci i tuoi e scopri quanto vale, cosa significa e se è nella norma.
Inserisci i valori che trovi sul referto
Ti servono tre numeri, li trovi tutti nella sezione "profilo lipidico" o "assetto lipidico" delle tue analisi del sangue.
Hai il tuo LDL — ma da solo dice poco.
LDL, HDL, trigliceridi: e' l'insieme che conta. Scarica gratis la guida per leggere tutto il profilo lipidico senza panico.
Perché l'LDL si calcola invece di misurarlo
Nella maggior parte dei laboratori il colesterolo LDL non viene dosato direttamente: si ricava con un calcolo a partire dal colesterolo totale, dall'HDL e dai trigliceridi. Il motivo è pratico: la misura diretta costa di più e nella grande maggioranza dei casi non aggiunge nulla.
Questo però spiega una cosa che confonde molte persone: lo stesso prelievo può dare un LDL leggermente diverso a seconda del metodo di calcolo usato dal laboratorio. Non è un errore, sono formule diverse.
Cos'è il colesterolo LDL, in parole semplici
L'LDL è il "camion" che porta il colesterolo dal fegato al resto del corpo. È necessario: il colesterolo serve a costruire cellule e ormoni. Il problema nasce quando ce n'è troppo in circolo: una parte si deposita nelle pareti delle arterie, che negli anni si irrigidiscono e si restringono.
Per questo viene chiamato "colesterolo cattivo" — anche se l'espressione è imprecisa: non è cattivo, è semplicemente quello che in eccesso fa danno. Ed è il fattore di rischio cardiovascolare su cui si può intervenire di più.
Qual è il valore giusto per te
Non esiste un unico numero valido per tutti: il target dipende dal tuo rischio cardiovascolare complessivo. E funziona in un modo che sorprende: più alto è il rischio, più basso deve stare l'LDL. Chi ha già avuto un infarto non ha lo stesso obiettivo di chi sta bene, anche a parità di valore sul referto.
| La tua situazione | L'LDL non dovrebbe superare |
|---|---|
| Nessun fattore di rischio particolare | 116 mg/dL |
| Qualche fattore di rischio (età, familiarità, sovrappeso) | 100 mg/dL |
| Rischio alto (es. diabete, ipertensione importante) | 70 mg/dL |
| Rischio molto alto (già avuto infarto o ictus, diabete con danni d'organo) | 55 mg/dL |
| Eventi cardiovascolari ripetuti | 40 mg/dL |
Chi stabilisce in quale riga ti trovi è il medico, valutando l'insieme: età, pressione, fumo, diabete, storia familiare. Il calcolatore ti dà il numero, non la categoria di rischio.
Cosa fare se l'LDL è alto
A tavola. Ridurre i grassi saturi (carni grasse e lavorate, formaggi, burro) ed eliminare i grassi trans dei prodotti industriali. Aumentare le fibre solubili: avena, orzo, legumi, frutta. Usare olio extravergine come grasso principale e mangiare pesce azzurro due o tre volte a settimana.
Nella giornata. Almeno 150 minuti a settimana di attività fisica, riportare il peso verso valori adeguati, smettere di fumare — il fumo peggiora il quadro anche a colesterolo invariato.
Con i farmaci. Quando il rischio è elevato la sola dieta spesso non basta, e le statine (o altri farmaci) diventano necessarie. È una decisione medica, non un fallimento personale: in alcune forme, soprattutto quelle familiari, l'LDL alto dipende dalla genetica e non da come mangi.
A cura del Dott. Adriano Aiello — Biologo Nutrizionista (nutrizione clinica e sportiva) e Analisi Cliniche · Ordine dei Biologi della Sicilia, Sez. A, matricola Sic_A4469
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